Author: Created: 08/10/2015 15:31
Iniziative
By admin on 21/12/2015 02:19

Il progetto "Io ci sono" prende spunto dalla legge 68/99, che identifica l'attività lavorativa delle persone svantaggiate come esercizio di un loro diritto all'integrazione sociale e alla realizzazione personale con conseguente miglioramento della qualità della vita e relativo benessere psico-fisico. In particolare il progetto prevede l'inserimento lavorativo di un ragazzo di 22 anni in un'azienda del settore meccanico.

By admin on 21/12/2015 02:16

L'intento del progetto proposto è quello di facilitare l’inserimento lavorativo presso un negozio di parrucchiere, con sede nel territorio di riferimento, di una persona riconosciuta disabile ai sensi della legge 104/92 con sindrome di down.

By admin on 20/12/2015 23:12

Il progetto vuole far proprio il concetto di unità della diversità. Lavorando insieme è possibile raggiungere risultati migliori. E’ una visione essenzialmente umanista oltre che in linea con le attuali direttive europee volte a realizzare una “massa critica”, che si alimenta dei concetti di solidarietà sociale, equa condivisione e ambiente tutelato, in un contesto mondiale sempre più globalizzato, meno sensibile e attento alle specificità.

By admin on 20/12/2015 23:00

Un’ampia letteratura scientifica disponibile in ambito medico-psichiatrico ha analizzato gli effetti  positivi sugli utenti derivanti da un’interazione attiva con le piante. Da ciò nasce l'idea di una fattoria didattica e orto terapica, volta a raggiungere una progressiva inclusione nella società delle persone con disabilità psichica e/o affetta da dipendenze. Il progetto si innesta nel filone culturale che individua nelle fattorie sociali degli strumenti utili per ristabilire nell’individuo equilibri individuali e sociali spesso rotti a causa di precarie condizioni di disagio e/o di svantaggio. Inoltre il progetto è aperto a chiunque voglia associarsi come volontario per mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze in materia.

By admin on 20/12/2015 04:21

Questo progetto ha lo scopo di presentare una persona diversamente abile da inserire nel mondo del lavoro.

Io sottoscritta DI GIOVANNI Simonetta, assistente educativo dei disabili, dal 29/06/2015 sto frequentando il corso regionale di Mediatore per l'integrazione sociale e lavorativa della disabilità, organizzato dal soggetto attuatore “INNFORMA S.r.l.in ATS con Maiella e Morrone S.r.l.

Il corso prevede di formare una nuova figura professionale attualmente non presente in nessun ambito sociale del territorio e cioè il Mediatore per integrazione sociale e lavorativa del disabile. A conclusione delle ore in aula, il corso prevede delle ore di training on the job presso la propria sede lavorativa. Durante il training ho deciso di realizzare un progetto per l'inserimento lavorativo di un ragazzo che frequenta il Centro Diurno “Ali di Fata” di Manoppello Scalo, dove svolgo le mansioni di Assistente educativo.

By admin on 20/12/2015 04:02

Nella società contemporanea dominata da valori legati ai consumi, al mito del successo, alla cultura del corpo e dell'immagine, il soggetto disabile trova notevoli difficoltà di inserimento, sia dal punto di vista sociale che lavorativo.

Inoltre, tali difficoltà differiscono anche in base al tipo di disabilità: per un handicappato fisico sarà più facile accedere al mondo del lavoro rispetto ai soggetti affetti da deficit mentali.

Per questi ultimi, infatti, si possono osservare situazioni di permanenza per tempi più o meno lunghi in centri socio-educativi seguiti poi da esperienze di addestramento al lavoro o di inserimento in cooperative sociali.
Chiaramente tali soluzioni nella maggior parte dei casi devono essere temporanee, poiché diventerebbero lesive della dignità della persona, qualora si decidesse di tramutarle in definitive.
In questa ottica, risulta determinante l’azione dei mediatori che intervengono in queste fasi, affinché non si perda di vista l’obiettivo principale: l’integrazione sociale e lavorativa dei disabili.

Il progetto “Diversamente Arte” mira proprio a questo: un più rapido inserimento sociale e lavorativo di ragazzi portatori di disabilità e, di conseguenza, un effettivo miglioramento della loro qualità di vita. Si tratta di un laboratorio per la decorazione della maiolica.

By admin on 20/12/2015 03:59

L'intento del progetto proposto è quello di facilitare l’inserimento lavorativo presso un negozio di parrucchiere, con sede nel territorio di riferimento, di una persona riconosciuta disabile ai sensi della legge 104/92 con deficit cognitivo di grado lieve.

Il progetto si articolerà in fasi. 

By admin on 20/12/2015 03:57

Il progetto intende valorizzare le competenze formative di S. giovane affetto da sindrome di Asperger , cosiddetta “disabilità nascosta”, ovvero autismo ad alto funzionamento. Il progetto, teso a promuovere l’ inserimento lavorativo del giovane, è motivato dalle notevoli capacità di quest’ultimo a disegnare attraverso il CAD (Computer Aided Design ovvero progettazione assistita dal computer). Si orienta il posizionamento occupazionale del giovane presso uno studio tecnico o azienda che si occupi di progettazione.

By admin on 20/12/2015 03:51

Il progetto “Creative Designer” ha la finalità di inserire nel settore della grafica pubblicitaria una sig.ra con la qualifica di Graphic Designer. La sig.ra è in cura presso il Centro di Salute Mentale di Pescara per depressione.

L’utente è motivata e disponibile a periodi di stage e/o tirocini formativi al fine di un eventuale inserimento nel settore della grafica pubblicitaria e del design multimediale. L’utente ha le risorse e le competenze per svolgere questo lavoro; nell’ottica dell’inserimento lavorativo sono stati previsti degli obiettivi intermedi che hanno previsto una formazione volta a migliorare le abilità comunicative-relazionali necessarie in ambito professionale.

By admin on 20/12/2015 03:47

Il Progetto prevede una convenzione con centri riabilitativi in cui sono presi in carico utenti con diverse disabilità fisiche e/o mentali, che arrivati ad una precisa fase del loro percorso riabilitativo sentono l’esigenza e hanno le potenzialità per essere inseriti lavorativamente. L’inserimento lavorativo avviene grazie al lavoro del“Mediatore per l’integrazione sociale della disabilità”una nuova figura professionale, attualmente non presente in nessun “Ambito sociale” del territorio regionale (E.A.S. Ente d’Ambito Sociale ai sensi LR 22/98) e promuove una politica d’inclusione sociale.

By admin on 20/12/2015 03:45

Il campo di interesse che si vuole prendere in considerazione non è usuale, ma piuttosto alternativo oltre che creativo, in quanto si vogliono valorizzare le potenzialità e gli interessi latenti del ragazzo, anziché individuare delle capacità che si convenzionino alla realtà odierna. Questa sfida vuole privilegiare il carisma e le qualità personali attraverso l'attività di lavoro assistito, presso la stessa compagnia teatrale dove è attualmente impiegato. L'intento è quello di esaltare il lavoro integrato tra le diverse istituzioni pubbliche e private che hanno operato, garantendo la continuità di un percorso indubbiamente esaltante che ha prodotto un risultato di successo.  

By admin on 20/12/2015 03:40

    Inserimento lavorativo di D.D.N. nato a Vasto (CH) il 30/06/1973 e residente a San Salvo (CH). La finalità di tale progetto consiste nell’integrazione lavorativa del sig. D.D.N. di anni 42, diversamente abile non in possesso della L.104/92 .

Affinchè si possa raggiungere tale finalità è utile l’utilizzo di strumenti quali il training formativo e l’operatore mediatore per l’integrazione lavorativa oltre che di strumenti utili alla valutazione delle abilità, competenze, conoscenze ed interessi del soggetto destinatario del progetto e delle istanze dell’ambiente lavorativo.

By admin on 20/12/2015 03:38

Lo scopo della proposta progettuale qui presente è la selezione e l’inserimento, nonché l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti portatori di disabilità all’interno dell’azienda Quotazioni e Lavoro Ok.

Il soggetto in questione deve essere in grado di rispondere in maniera adeguata ed efficace alle esigenze lavorative dei vari settori a cui fa riferimento.

L’obiettivo finale è formare personale qualificato, che sia in grado di costituire una risorsa valida per l’azienda ai fini realizzativi della stessa, tramite le esperienze pregresse e le nuove competenze acquisite in un percorso formativo specifico, seguito da un periodo di tirocinio e facilitato dall’affiancamento di un tutor.

Il profilo del candidato sarà valutato in sede di colloquio individuale attraverso un bilancio di competenze e un assessment psicoattitudinale che ne riveli potenzialità, aspirazioni e attitudini.

By admin on 20/12/2015 03:36

Il progetto consiste in una proposta di inserimento nel mondo lavorativo di un disabile affetto da “Glaucoma congenito” presso l’azienda “Maiella e Morrone S.r.l.”di Alanno (PE) con la mansione di Aiuto Segreteria, in modo da dare la possibilità ad una persona svantaggiata di familiarizzare con un contesto lavorativo: a ciò si aggiunge il fatto di entrare in contatto con un'azienda che si occupa del sociale.

By admin on 20/12/2015 03:33

Lo scopo del progetto “Pinco Pallo” è quello incentivare spazi e luoghi di lavoro di integrazione sociale tramite la realizzazione di interventi a sostegno della disabilità.

Caratteristica peculiare di questo progetto è quella di prevenire e contrastare condizioni di emarginazione delle persone disabili, offrendo una struttura permanente di riferimento tramite la quale i soggetti potranno creare e realizzare degli articoli destinati alla vendita. 

By admin on 20/12/2015 03:30

Il servizio si propone di rendere compatibile l’incontro tra l’universo della disabilità e il mondo del lavoro valutando i punti di forza della persona diversamente abile per favorirne l’ autonomia lavorativa al fine di attuare un concreto processo di integrazione sociale.

L’obiettivo è quindi la costruzione di una metodologia dell’inserimento lavorativo che deve favorire la valorizzazione delle competenze, l’ addestramento professionale, la maturazione complessiva della persona diversamente abile.

Si tratta di interventi rivolti a soggetti con sindrome di Down e/o, più in generale, con ritardo cognitivo medio che, pur avendo delle potenzialità, non ne hanno la consapevolezza e inoltre necessitano di un momento di apprendimento nella situazione oggettiva del contesto lavorativo e di un periodo di tempo per l’interiorizzazione delle nuove regole allo scopo di avere un comportamento adeguato nel rispetto delle norme inerenti il lavoro stesso.

By admin on 17/12/2015 04:18

L’ obiettivo sarà di fornire attività di aiuto per la ricerca e il collocamento lavorativo del disabile su vari livelli attraverso la creazione di un ufficio che verrà inserito tra i servizi della Cooperativa Leonardo, soggetto proponente e sostenitore del progetto.

By admin on 17/12/2015 04:15

Il progetto intende consolidare ed approfondire il percorso verso l'autonomia, ossia un percorso mirato allo sviluppo potenziamento e consolidamento di competenze per l'autonomia personale, cognitiva, emotiva e socio-relazionale di una giovane adulta con disabilità.

Il progetto prevede l'inserimento lavorativo di un soggetto disabile laureato presso l' Associazione "Ali di Fata" di Manoppello Scalo,  che si occupa di educazione e svago per soggetti disabili attraverso la gestione del sito internet della stessa Associazione. Un tutor specializzato in web master e content manager procederà a realizzare l'attività formativa fornendo all'interessato le adeguate competenze per ristrutturare il sito già esistente nella forma, nei contenuti, tramite l'indicizzazione e la ricerca di partner pubblicitari e sponsorizzazioni, nonché attraverso la valorizzazione del social network già esistente ( Facebook "Associazione "Ali di Fata").  

By admin on 17/12/2015 04:12

Il progetto “ FATTORIA SOCIALE” ha come obiettivo l’integrazione di persone diversamente abili nel mondo lavorativo con l’intento di favorire il loro senso di autostima e utilità con conseguente riduzione di stress e ansia generati da disturbi psichici.

L’avvio di una fattoria sociale, favorirebbe l’accoglienza al lavoro, in condizioni naturali, all’aria aperta, a contatto con le piante, fiori, ortaggi, frutta, attraverso l’esecuzione agevole di alcuni compiti che implicano movimento e riducono la sedentarietà.

Il progetto prevede il coinvolgimento di personale vario: coordinatore dei lavori, assistente educativa disabili, anziani e volontari.

I risultati attesi sono la positività sugli effetti salutari dell’agricoltura su persone affette da disabilità e l’interazione sociale, oltre alla possibilità di ottenere prodotti vendibili sul mercato o di consumo personale.

 

By admin on 17/12/2015 04:09

Il progetto riguarda l’inserimento lavorativo di Matteo Rossi, un ragazzo di anni 18 che frequenta la classe IV dell’Istituto Agrario di Alanno, con disturbo evolutivo specifico misto con presenza di disturbo del linguaggio espressivo e sviluppo specifico della funzione motoria: non ha deficit nella motricità globale ma solo una difficoltà nella motricità fine.

By admin on 17/12/2015 04:06

Il progetto, rivolto all'inserimento lavorativo di tre classi di disabilità (Sindrome di Down, ritardo cognitivo, ritardo sensoriale) prevede la realizzazione di una trattoria nella quale i tempi sono dettati dagli “svantaggi” dell'handicap. Trattoria della lentezza perché legata ai tempi di azione dei soggetti portatori di handicap e legata all'idea del mangiare consapevole. Tutto ciò si sposa con la natura del territorio scelto, completamente vergine da insediamenti turistici e rivolto ad una clientela non di massa.

L'esperienza della trattoria farà emergere con chiarezza che i disabili sono una risorsa della nostra società, offrendoci il loro contributo alla costruzione di una società a misura d'uomo.

La trattoria della lentezza non è un semplice ristorante , non solo per le specialità offerte ma per il clima che vi si respira. Vi lavoreranno anche volontari sensibili alla tematica dell'inclusione.

L'obiettivo è di offrire ai disabili la possibilità di un lavoro e anche di creare un'impresa di successo al fine di diffondere una nuova cultura della disabiltà.

By admin on 17/12/2015 03:50

Il Progetto consiste nella realizzazione del mensile di informazione online “180 decibel”.

I destinatari del Progetto sono soggetti alfabetizzati, maggiorenni e portatori di disagio mentale che verranno impiegati in qualità di membri effettivi dello staff redazionale.

Il Progetto prevede il coinvolgimento del Mediatore sociale per l’integrazione della disabilità, la figura professionale che funge da intermediario tra il disabile e il mercato del lavoro.

By admin on 17/12/2015 03:44

Ho conosciuto L. nel corso dell’esperienza di Servizio Civile Nazionale che ho svolto a Pescara.

Io e L. eravamo impegnati in progetti differenti, ma abbiamo condiviso per un anno la stessa sede lavorativa. In questo periodo ho imparato a conoscerlo e mi è capitato di affiancarlo nelle azioni quotidiane che faceva fatica a svolgere autonomamente (ad esempio supportarlo nell’uso del denaro), non perché fosse previsto dal mio progetto di Servizio Civile, ma per il piacere di farlo. Nel corso di questo periodo mi sono resa conto che non ero io ad accompagnarlo in alcune azioni, ma era lui ad affiancarmi e sostenermi con la sua allegria e con il suo carisma.

La sua presenza ha reso speciale ed unica questa mia esperienza.

Attualmente abbiamo concluso il Servizio Civile Nazionale, ma io e L. coltiviamo la nostra amicizia anche al di fuori di quel contesto, con il desiderio di poter un giorno lavorare di nuovo insieme.

Nel frattempo vorrei poter essere parte attiva nella ricerca di un impiego che gli permetta di realizzare le sue aspirazioni.

By admin on 17/12/2015 03:21

Da questo motto nasce l’idea del mio progetto con la finalità di combattere il mero assistenzialismo e dare in definitiva l’opportunità a tutti di costruire il proprio futuro in ambito lavorativo, anche alle persone con disabilità.

In particolare il progetto prevede la possibilità di inserire un ragazzo disabile fisico con menomazione funzionale degli arti inferiori nel contesto lavorativo di un’azienda grafica.

By admin on 08/10/2015 15:33

Il training on job mediante apprendimento per modeling, procedure di problem solving e role playing, consentirà di apprendere strategie psicoeducative finalizzate alla gestione e al cambiamento  di problematiche comportamentali.

I docenti individuati per l’attività di Formazione d’aula saranno incaricati anche per l’attività di consulenza on the job.

Pertanto è importante che lo staff docente abbia, oltre a una specifica conoscenza nel settore, anche abilità e competenze specifiche a livello clinico, sociale e di orientamento.

La metodologia formazione-formatori comporterà un'esperienza immersiva per gli operatori che costituirà la base di partenza per il trasferimento delle competenze acquisite ai destinatari del progetto. Nel corso dei laboratori previsti saranno facilitati i processi di comprensione delle sensazioni corporee e degli stati emotivi, gli operatori coinvolti sperimenteranno una dimensione di equilibrio e benessere apprendendo tecniche olistiche per la gestione dell'ansia e dello stress che contribuiranno a favorire uno stato di presenza mentale focalizzata e di controllo emotivo.

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